Skip to main content

REFERENZE

TIPO E DIMENSIONI DELL’EDIFICIO

L’edificio proposto per l’edilizia residenziale sociale è un edificio a 4/5 piani, definito come un blocco di appartamenti a schiera a bassa altezza. Questa altezza è più che ideale per contenere i costi, sia quelli legati al tempo che per ridurre i costi nascosti dovuti a misure antisismiche più elevate. Inoltre, le dimensioni effettive possono essere facilmente ripetute, riducendo potenzialmente i costi infrastrutturali e potrebbero essere considerate altamente abitabili dai propri abitanti grazie al numero ridotto di vicini. La minore impronta, se confrontata con una casa indipendente, offrirà più opportunità di avere spazi comuni utilizzati dal quartiere. Per ridurre ulteriormente l’impronta, il metodo costruttivo proposto può essere esteso fino a 15 piani senza influire eccessivamente sui costi, offrendo la possibilità di una superficie di impronta costruita più piccola. Un secondo esempio di piano tipo può essere facilmente posizionato sopra un seminterrato adibito a parcheggio, dove diversi edifici di 15 piani possono creare un quartiere autonomo. In questo modo, potremmo raggiungere un ambiente più sostenibile e ridurre i costi delle infrastrutture in modo significativo. La stessa tecnica è stata estesa fino a 25 piani, ma sarà necessario essere più sensibili al rischio sismico, aumentando i costi e potenzialmente non sarà facilmente realizzabile in ogni area.

Tipo di edificio per uno sviluppo in grattacielo
Dimensioni medie per un appartamento con due camere da letto: 50 mq – per un appartamento con una camera da letto: 35 mq

MATERIALI DA COSTRUZIONE

LAVORI DI PIASTRELLATURA E RIVESTIMENTO

Tipo di pavimentazione e rivestimento: Fornitura e posa in opera di pavimenti nelle aree comuni, appartamenti e rivestimenti per i bagni con piastrelle in gres porcellanato di dimensioni 60×60 cm.

INTONACI, OPERE DA STUCCATORE E PITTORI

Lavori eseguiti da un intonacatore:

– Pareti divisorie all’interno dell’appartamento in doppia lastra di cartongesso con rinforzi e isolamento con lana di roccia dove previsto dai progetti esecutivi.
– Formazione di intonaco di fondo a base di gesso su pareti interne e soffitti
– Formazione di intonaco di fondo e rasatura a base di gesso sulle parti superiori delle pareti di servizio.
– Le superfici delle pareti e dei soffitti saranno tinteggiate.
– Formazione di cappotto esterno comprendente strato di colla, rete e strato di finitura con impostazione a grana standard.
– Escluse le opere speciali di vario contorno, zoccoli, lesene, scatole per luci indirette, ecc. Lavori eseguiti dall’imbianchino.
– Tinteggiatura delle pareti interne e dei soffitti degli appartamenti in bianco.
– Tinteggiatura dei soffitti e delle gronde dei balconi in cemento armato con smalto protettivo.

IMPERMEABILITÀ

Lavori di impermeabilizzazione:
– Impermeabilizzazione di terrazze e balconi mediante un manto impermeabile multistrato tra la soletta in calcestruzzo e la pavimentazione in piastrelle.

TETTO E IMPIANTO IDRAULICO

Lavori eseguiti da tettieri e lattonieri:
– Rivestimento di tetti piani con lastre di bitume polimerico impermeabile.
– Ghiaia come strato di zavorra.

DETTAGLI COSTRUTTIVI

PROGETTAZIONE STATICA E SISTEMI ANTI SISMICI

Le pareti estese in cemento armato gettato in loco rappresentano la soluzione strutturale ideale, con un comportamento coerente e strettamente legato alle loro caratteristiche geometriche. Più precisamente, le pareti estese rinforzate offrono ulteriori vantaggi e possibilità per la progettazione di strutture antisismiche e resistenti ai terremoti.

Strutture simili presentano quindi capacità autoportanti più consistenti e elevate (rispetto a lavori simili in muratura o con una struttura autoportante a telaio), sia in caso di carichi verticali (gravità) che in caso di carichi orizzontali (vento e terremoto).

In tali condizioni, le strutture a parete estesa in cemento armato, tenendo debitamente conto delle loro caratteristiche, consentono in molti casi (in strutture non consistentemente alte o in aree a bassa sismicità) di rispettare i requisiti imposti dalla progettazione antisismica, senza la necessità di adattare alcun rinforzo verticale aggiuntivo, rispetto a quanto originariamente previsto dal produttore (una tale caratteristica dovrebbe essere debitamente verificata caso per caso da parte del progettista contabile).

DETTAGLI ESECUTIVI

LA POSA IN OPERA

Gli elementi prefabbricati sono posti in linea utilizzando profili metallici zincati a caldo a forma di U fissati alla base; gli elementi sono collegati tra loro con filo d’acciaio e con la stessa armatura orizzontale in acciaio; pannelli in EPS tagliati a misura saranno previsti per la chiusura degli angoli delle pareti, delle finestre e delle porte. L’ultimo intervento prima del getto di calcestruzzo, sarà la sigillatura in piombo della cassaforma che si ottiene utilizzando puntelli a spinta, o qualsiasi attrezzatura che l’appaltatore ritenga idonea allo scopo. A seconda del tipo di parete e seguendo le disposizioni del direttore dei lavori si possono predisporre puntelli a spinta ogni due elementi. Il fissaggio contro il bordo superiore dei casseri può essere realizzato utilizzando gli stessi tappi a vite in polipropilene. Il piede dei puntelli a spinta viene solitamente inchiodato al calcestruzzo del terreno utilizzando tavole e chiodi conficcati nel pavimento in calcestruzzo.

GETTO DI CALCESTRUZZO

Il versamento del calcestruzzo può essere pianificato con un secchio, diverse pompe o nastri trasportatori. La capacità di versamento non dovrebbe mai superare i 8-10 m3 all’ora e il versamento stesso dovrebbe essere orientato verso il centro verticale dell’elemento. La fluidità del calcestruzzo dovrebbe essere conforme a una lavorabilità di tipo S4, con una curva granulometrica il cui materiale inerte più consistente raggiunge al massimo i 15-18 mm. Il versamento del calcestruzzo con aggregato deve essere suddiviso su tutta l’altezza dello stampo, procedendo dal davanti verso il retro, all’interno degli stampi, creando alcune strati di versamento alti 40-50 cm, fino a raggiungere l’altezza completa, a 10-15 cm dal livello superiore interno.

INSTALLATIONS

Progettare e posare qualsiasi impianto generalmente previsto all’interno di un edificio non differisce da un edificio costruito con sistemi tradizionali, poiché nella maggior parte dei casi i cavi sono inseriti all’interno dello spessore del muro, 5-7,5 – 10 cm, che corrisponde allo spessore del pannello interno in EPS. Le scatole elettriche, o qualsiasi altro elemento la cui spessore è più consistente rispetto al pannello in EPS, devono essere posizionati prima del getto, all’interno dello stampo per il muro. La preparazione e la realizzazione della “fascia” per le installazioni sul muro sono agevolate dalla superficie in EPS; con uno strumento semplice dotato di lama calda o un cutter, sarà possibile realizzare rapidamente una scanalatura ordinata all’interno dello spessore del foglio di EPS, ottenendo il percorso necessario per alloggiare i cavi/tubi elettrici, idrici e sanitari, nonché qualsiasi scatola di connessione elettrica. La canalizzazione dell’impianto, all’interno delle tracce, potrebbe essere chiusa o parzialmente coperta con intonaco o calcestruzzo rapido o poliuretano.

INTERNAL FINISHES

Su questo tipo di parete possono essere applicati tre diversi tipi di finiture, dal rivestimento intonacato alle finiture a secco. La finitura interna, oltre a condizionare lo spessore del muro e il suo aspetto esterno, influisce sulle diverse prestazioni acustiche nelle stanze circostanti. È possibile applicare un rivestimento intonacato secondo il prodotto consigliato dai produttori. Per quanto riguarda le finiture a secco, è possibile utilizzare i metodi standard, sulle strutture specifiche fornite dai produttori, da avvitare su appositi tasselli a vite, utilizzati per la regolazione del piombo.

EXTERNAL FINISHES

– Semplificazione della selezione dei materiali.
– Massa E minori pesi specifici con le stesse capacità statiche.
– Flessibilità progettuale anche in zone sismiche.
– Strutture monolitiche.
– Possibilità di progettare E costruire facilmente travi e pareti.
– Calcolo semplice e valutazione di qualsiasi componente per strutture verticali ed orizzontali (numero e dimensioni).
– Varianti di progetto facilmente applicabili quando non è stato ancora effettuato il getto.
– Disponibilità di certificazioni ufficiali dei materiali per l’opera di gettata.
– Disponibilità di relazioni di prova che certificano le caratteristiche termo-acustiche in conformità con le normative vigenti sugli edifici costruiti.
– Materiale isolante (lastre in EPS) conforme alla normativa EN 13163.

IMPRESA EDILE

– Costi inferiori degli attrezzi durante la costruzione di strutture verticali in cemento.
– Velocità e semplicità nella posa: le casseforme estremamente leggere possono essere gestite a mano.
– Incidenza dei tempi totali di posa (ovvero posa delle casseforme e armatura, getto) ridotta al minimo: circa 0.30 h/m².
– Massima sicurezza e pulizia nel cantiere.
– Uso molto limitato di legname in cantiere.
– Nessun materiale di scarto quando si gestiscono con precisione le parti necessarie. Possibilità di riutilizzo agevole dei rifiuti.
– Personale aziendale ridotto (massimo 3 – 4 persone).
– Installazioni posate facilmente e rapidamente: utilizzando strumenti semplici.
– Finiture interne ed esterne rapide e semplici.

INGEGNERE STRUTTURALE E PROGETTISTA

La parete può essere rifinita nei seguenti modi:
– Finitura sottile con rete e intonaco a strato sottile
– Finitura spessa con intonaco
– Finitura in pietra o mattoni
– Finitura esterna avvitata meccanicamente a secco
– Fronte a secco
– Parete in pietra, finitura visibile
– Parete in mattoni, finitura visibile
– Parete intonacata

FINAL USER

– Migliore comfort abitativo, tenendo conto delle migliori caratteristiche acustiche e termiche.
– Maggiore risparmio energetico, anche per il riscaldamento e il condizionamento.
– Maggiore sicurezza: un unico edificio in cemento armato.
– Maggiore sfruttamento della superficie interna a parità di progetto esterno (in media il 5-6% in più). in media il 5% – 6% in più).
– Minor costo dell’edificio a parità di prestazioni termiche.